Finalmente arriviamo a Lima. Madrid – Lima 11h e 40min di volo, uno dei voli diretti più lunghi al mondo. La domanda più comune che mi fanno di solito è “Che si fa tutto questo tempo sull’aereo?”. Finalmente oggi ha la possibilità di rispondere una volta per tutte.

Sull’aero durante il volo principalmente si perde tempo e io personalmente vedo una paio di film, questa volta ho visto 3 film. Poi la compagnia aerea offre la cena e la colazione, passo un po’ di tempo a leggere e poi a dormire.

La novità di quest’anno è stata la connessione a internet, e bene si, uno come me non poteva perdere l’occasione di comprare questo servizio in volo e sapete cosa penso? LA CONNESSIONE WI FI IN VOLO E’ UNA CAGATA PAZZESCA. Praticamente ho buttato i miei soldi, però tutto fa esperienza :D.

Un po’ indolenziti, assonnati, affamati arriviamo finalmente a Lima.

Primo giorno a Lima

L’obiettivo del giorno è quello di riuscire a non dormire per tutta la giornata, considerate siamo arrivati alle 8.30 del mattino, così poi a fine serata crolliamo e diciamo in modo semplice riusciamo ad archiviare la problematica jet lag.

Non so perché a me questa città mette felicità. Infatti sono veramente euforico dopo poco più di anno finalmente sono ritornato a Lima. Ma vi devo confessare una cosa, c’è un grande assente, il sole.

Eh si in Perù siamo in inverno e la caratteristica dell’inverno soprattutto a Lima è la mancanza del sole, sicuramente ci sono un po’ abituato, visto che anche durante l’inverno estone il sole è raro, mi tocca questa cosa anche qui.

Il percorso in taxi dall’aeroporto al nostro B&b è meno trafficato del solito, e per buona parte del percorso costeggiamo l’oceano che ci accoglie in questa fantastica città in tutto il suo splendore e in un tutta la sua grandezza.

L’autista del taxi che ci sta portando a casa inizia a parlarci di Lima, ci fa notare alcuni monumenti, ci dice che quello che vediamo è l’oceano e altre cose.

L’autista da buon padrone di casa ci racconta un po’ di cose con molto entusiasmo e Anni con la sua gentilezza estrama non ha avuto il coraggio di dirgli che non è la nostra prima volta a Lima e inizia ad annuire a tutte le informazioni dell’autista con stupore, e si crea un dialogo del genere:

Autista: “Quello è l’oceano”

Anni: “Wooow veramente bello”

Autista: “Questa è la piazza di Barranco”

Anni: “Ah Veramente? Woow Bella”

Considerate che l’anno scorso eravamo nella stessa zona e potevamo ammirare Oceano e piazza tutti i giorni.

Vabbè dopo questo per me simpatico siparietto finalmente arriviamo al B&b.

Come dicevo l’idea era quella di non dormire, ma io non ci sono riuscito e dopo pranzo mi sono abbandonato sul letto per qualche ora.

Una volta sveglio con Anni siamo usciti per una passeggiata, abbiamo fatto un po’ di spesa e dedichiamo l’ultima parte della serata alla cena e a leggere qualcosina e poi di corsa a letto.

Sabato e Domenica per combattere il Jet Lag.

Abbiamo superato il Venerdì in modo confuso e in modo incosciente perché in fondo con meno 7ore dall’Italia e 8 ore dall’Estonia era l’unico modo per sopravvivere al crollo.

Il sabato purtroppo ci siamo svegliati  alle 5.00 di mattina , incredibile ma è così, purtroppo sono gli effetti del jet lag. Ovviamente una volta sveglio mi preparo un buon caffè (ho portato con me la Moka da vero italiano) la mia solita colazione con pane e marmellata e mi metto a lavorare.

Anche anni si è svegliata di buon mattino e lei più di me presa dalla sua solita preoccupazione di non avere tutto sotto controllo inizia a lavorare.

Una piccola doverosa parentesi, noi siamo in Perù principalmente perché Anni deve lavorare e io di conseguenza l’ho accompagnata, perché  da freelance impegnato nel fantastico mondo di “internet” posso lavorare da remoto con il mio computer e una buona connessione a internet.

Quindi non vi stupite se ogni tanto vi dico che dedichiamo la maggior parte del nostro tempo a lavorare, perché è la nostro prima attività qui e, quindi dobbiamo soddisfarla.

L’unica differenza che la sera a fine giornata lavorativa, quando sei immerso nella routine di vita quindi a Tallinn o in Italia, decidi di rimanere a casa o andare a dormire qui hai le forze per uscire e vivere e conoscere tutto quello che ci circonda.

Chiudo la doverosa parentesi dicendo che però dopo pranzo abbiamo chiuso i nostri laptop e siamo usciti per girovagare per il quartiere fino a sera.

Una volta rientrati a casa, come sempre abbiamo cenato, ci siamo dedicati alla lettura e siamo andati a dormire.

Finalmente è  Domenica e finalmente sembra che riusciamo a dormire in modo regolare, infatti ci siamo svegliati circa alle 8.30.

Si sa la Domenica è Sacra, quindi cerchiamo di non lavorare, tentativo vano, perché tra email, controllo siti e cose varie un’oretta abbondante la dedichiamo al computer.

Ma archiviato tutte queste attività decidiamo di uscire, questa volta senza una meta e senza uno scopo, forse per qualche ora o forse per tutta la giornata. Usciamo e Basta.

Iniziamo il nostro girovagare e all’incirca dopo 15 min di cammino mi si apre lo stomaco e mi è venuta una grandissima voglia di mangiare ceviche, il tempo di organizzare le idee e finalmente riesco a rimediare la mia fantastica ceviche (piatto tipico del Perù).

Una porzione abnorme di pesce crudo, riso con frutti di mare e calamari fritti, qualcosa di fantastico e per me questo posto è il Paradiso.

Il pranzo è stato più che soddisfacente, la domenica pomeriggio procede lenta ma è proprio nel bel mezzo di questa lentezza, che arriva la sorpresa che ci ha reso particolarmente felice.

Devo fare ancora una volta una puntualizzazione: la zona che frequentiamo più di tutte qui a Lima è Barranco, come già vi ho detto. Questa zona è piena di gallerie d’arte, ma anche di negozi che producono e vendono porcellana, piccoli artigiani, qui è molto facile imbattersi in qualcosa di emozionante e spettacolare.

Ed è esattamente quello che è successo a noi.

Siamo entrati per caso in una piccola galleria d’arte, la casa di Jade Rivera, e mentre eravamo lì un po’ stupiti e un po’ eccitati dalla scoperta si avvicina un signore anziano.

Si presenta come il padrino di Jade, poi ci dedichiamo alle chiacchiere normali e quando mi chiede da dove vengo, scoprendo che sono italiano, ci tiene a precisare “Sono il suo padrino, ma non come quello italiano” :D.

Ci facciamo una risata e mentre io e la mia Signorina siamo sul punto di andar via, il padrino ci chiede: “Che avete da fare Martedì sera?” Ovviamente io e Anni non abbiamo grandi impegni qui oltre che per il lavoro e con prontezza rispondiamo “Niente!”.

Il Padrino:”Perfetto, Jade Martedì inaugura una sua mostra, mi farebbe piacere avervi con me quel giorno, vi va?” Noi che ovviamente non aspettiamo nient’altro che queste cose ovviamente accettiamo, scriviamo tutte le informazioni e andiamo via.

A Martedì.

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